#OLTREIPERIMETRI

 

#Oltreiperimetri è un progetto di Welfare di comunità del territorio del rhodense e prende il nome dall’idea di andare oltre i tradizionali confini dell’intervento sociale, per promuovere rinnovati legami tra le persone e tra le diverse soggettività diffuse nel tessuto dei nove Comuni del Rhodense, per intervenire sulle situazioni di impoverimento e vulnerabilità. Si rivolge in particolare al ceto medio in difficoltà a seguito della crisi economica.
Pur in presenza di iniziali condizioni economiche decorose, alcuni eventi esistenziali (la nascita di un figlio, i carichi di cura dei genitori, le separazioni, i costi eccessivi dell’abitare, la perdita del lavoro, l’indebitamento che ne è conseguenza diretta), generano ostacoli per persone non attrezzate a questo tipo di difficoltà e disabituate a chiedere aiuto, scivolando in alcuni casi verso situazioni di disagio conclamato.
Si tratta di persone che di norma non dispongono di risposte organizzate, ma hanno ancora una buona dotazione di risorse per gestire i problemi e quindi di fatto si collocano al di fuori dei perimetri operativi dei servizi sociali tradizionali. L’obiettivo del progetto è accompagnare questa fascia di cittadinanza nella trasformazione della condizione di disagio in una presenza consapevole e capace di generare nuove risposte, da progettare e gestire in modo partecipato e condiviso, in modo da prevenire l’ampliamento del bisogno.
Il progetto prevede 4 diverse aree di intervento: risparmio, casa, lavoro, famiglia, con interventi di orientamento su queste problematiche che impegnano il nucleo familiare.

Le azioni di Oltre i Perimetri rivolte al lavoro hanno incluso l’attività del Progetto O.R.A.F.O., negli anni precedenti gestito come progetto a sé stante, e che svolge attività di sostegno, riqualificazione, aggiornamento e formazione rivolto a cittadini over 40 espulsi dal mondo del lavoro a causa della crisi economica.
Le attività svolte sono finalizzate ad aiutare i soggetti colpiti dalla perdita del lavoro a vivere la disoccupazione come evento e non come status, a favorire la ricerca attiva del lavoro integrando interventi socio- assistenziali con interventi educativi e formativi, a promuovere il rafforzamento delle reti sociali e le occasioni di mutuo aiuto. Ad attivare la rete delle risorse territoriali competenti in materia di orientamento, formazione e inserimento lavorativo.
Sono stati realizzati veri e propri Hub Territoriali, gli #OP Café: luoghi aperti, di socialità diffusa in cui tutti – cittadini, associazioni e imprese – portano le proprie idee e risorse, promuovendo iniziative e percorsi di prossimità e reciprocità con l’obiettivo di costruire risposte collettive a partire dal riconoscimento di bisogni. Le iniziative in programma sono numerose e varie: dai momenti formativi su web e informatica ai laboratori di comunità, dai workshop di arte per genitori e figli, fino alla cucina etnica.
Gli #OP Café, che sono presenti a Rho, Settimo Milanese, Pregnana Milanese e Lainate, sono animati da operatori e volontari in grado di accompagnare le persone nella ricerca di risposte comuni ai bisogni individuali o collettivi e di orientare i cittadini verso altri servizi del rhodense (gratuiti o a pagamento), promossi delle organizzazioni partner del progetto.

 

Laboratori Sociali di quartiere a Rho

 
Finalità del progetto Laboratori sociali di Quartiere (LSQR) è favorire il consolidamento della comunità abitativa nei quartieri di Corso Europa n.293/295, Via Einaudi n.2 e Via Parri n.3 del Comune di Rho, migliorando la qualità dell'abitare e sviluppando nuove modalità e strumenti di gestione co - responsabili.

Obiettivo specifico del progetto è il contrasto alla morosità (spesso incolpevole), del degrado, della marginalità e del senso di insicurezza, attraverso una gestione sociale e condivisa del bene, l'inclusione attiva e la promozione dell'autogestione come strumento, anche culturale, di cura e rispetto del proprio quartiere. Il Comune di Rho è soggetto capofila del progetto in partnership con Aler, Afol Metropolitana, Coop. La Cordata e Cooperho. Il progetto LSQR prevede le seguenti attività:   EDUCAZIONE FINANZIARIA: come gestire la propria situazione finanziaria in modo sostenibile ed equilibrato.
EDUCAZIONE ENERGETICA E AMBIENTALE: come leggere le bollette, come usare responsabilmente i dispositivi elettrici ed elettronici e come ridurre i consumi.
LABORATORI FORMATIVI DI PRATICA: corsi, laboratori per valorizzare le competenze degli abitanti.
AUTOGESTIONE: come gestire in autonomia alcuni servizi del tuo condominio.
ANIMAZIONE DI QUARTIERE: realizzazione di eventi periodidi aperti al quartiere per favorire la partecipazione attiva della popolazione.
CUSTODIA SOCIALE: incontri individuali, anche la domicilio, per rispondere ai bisogni della persona e della famiglia
INCLUSIONE ATTIVA: percorsi formativi, azioni di orientamento e ricerca attiva del lavoro. Attivazione di doti lavoro per disoccupati con rimborso alla frequenza.

 

San Pietro all'Olmo, abitiamo il Sociale

 
Obiettivo specifico del progetto è il contrasto a situazioni di morosità incolpevole, al degrado, alla marginalità e al senso di insicurezza, attraverso una gestione sociale e condivisa del bene, la lotta alla disoccupazione e la promozione dell’autogestione come strumento, anche culturale, di cura e rispetto del proprio quartiere.
Destinatari delle attività sono 308 residenti in 127 nuclei familiari della Frazione di San Pietro All’Olmo nel Comune di Cornaredo, caratterizzata dalla presenza di un agglomerato urbano-edilizio di alloggi pubblici sia di proprietà dell’Aler Milano sia di proprietà del Comune di Cornaredo, in particolare i fabbricati di via Primo Levi n. 2, via Primo Levi n. 5, via Villoresi n. 15 e via Adige n. 9, per un totale complessivo di n. 127 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (E.R.P.).
Il progetto promuove la realizzazione di “Laboratori Sociali” volti a sostenere e realizzare condizioni abitative non solo rispondenti a criteri di efficienza immobiliare, ma anche in grado di favorire una migliore qualità delle relazioni sociali e interpersonali. Le attività previste nel “Laboratorio Sociale” affrontano le seguenti tematiche:
Educazione finanziaria:
Educazione energetica
Custodia sociale
Animazione di quartiere
Promozione dell’autogestione.
Laboratori di comunità
Il progetto prevede percorsi di “Inclusione attiva” per una parte dei partecipanti ai laboratori che prevedono azioni per favorire l’occupabilità.

  

Settimo piano, vicini di casa

 
Finalità del progetto è quella di favorire il consolidamento della comunità abitativa nei quartieri di via G. Di Vittorio e via Ciniselli in Settimo Milanese, migliorando la qualità dell’abitare e sviluppando nuove modalità e strumenti di gestione. Obiettivo specifico del progetto è il contrasto della morosità (spesso incolpevole), del degrado, della marginalità e del senso di insicurezza, attraverso una gestione sociale e condivisa del bene, l’inclusione attiva e la promozione dell’autogestione come strumento, anche culturale, di cura e rispetto del proprio quartiere.
Il progetto intende sviluppare diverse forme di Laboratorio Sociale, per realizzare e sostenere nel tempo condizioni abitative che siano, da un lato, rispondenti a criteri di efficienza immobiliare e dall’altro in grado di favorire una migliore qualità delle relazioni sociali e interpersonali. I Laboratori Sociali sono intesi come spazi aperti al contributo di molteplici attori, pubblici (Comune e ALER) e privati (Terzo Settore) in cui si affronta concretamente con i cittadini il tema dell’abitare, con specifica attenzione alle tematiche sociali ed economiche. L'adattabilità dello strumento consente di intercettare le specifiche realtà, destinando interventi studiati sulle categorie più vulnerabili al disagio sociale e maggiormente bisognose di integrazione del contesto sociale e abitativo (anziani soli, immigrati, giovani, disabilità). In particolare i laboratori agiranno su: - contrasto alla morosità, attraverso percorsi di supporto individualizzati per il rientro da situazioni critiche, a partire dal lavoro già avviato da Comune e ALER, combinati all’educazione finanziaria e alla promozione del consumo consapevole in funzione sia di sostegno che prevenzione, per aiutare le famiglie nel governare in modo più attento la propria spesa familiare, fornendo anche strumenti e conoscenze concrete per la gestione delle prassi quotidiane relative a bollette, spese, acquisti, entrate, uscite. - accompagnamento all’abitare assistito e contrasto al disagio sociale, attraverso percorsi di partecipazione sociale, mediazione e prevenzione dei conflitti da un lato e accompagnamento personalizzato all'inserimento abitativo e al rispetto delle regole dall’altro, con un approccio multidimensionale alle situazioni di particolare difficoltà. Il progetto prevede inoltre percorsi di “Inclusione Attiva” per una parte dei partecipanti ai laboratori, che prevedono azioni per favorire l’occupabilità. 

 

Lainlab, coworking di comunità

 
Obiettivo Generale:
Favorire la creazione, lo sviluppo e l’interconnessione di organizzazioni no profit, professionisti ed aziende del territorio con particolare attenzione verso le attività culturali e ambientali.
Il progetto LAINLAB intende costruire un laboratorio di idee, inteso come luogo fisico costituito da 8 postazioni, in cui i partecipanti paghino una piccola quota periodica e compensino la restante parte in base ad un principio di reciprocità: i Coworkers si impegnano infatti a restituire alla collettività parte della loro competenza professionale sulla base di un monte orario concordato.
Verranno forniti servizi di consulenza e accompagnamento allo start up d’impresa e all’apertura di una partita IVA e corsi sulla stesura di un business plan e di modelli di individuazione del cliente/fruitore di servizi.
In un ottica di sviluppo delle relazioni tra i diversi operatori sociali ed economici del territorio verranno organizzati eventi informali che favoriscano le collaborazioni tra organismi profit e non profit.
Si svolgeranno inoltre dei corsi e delle giornate di supporto, anche individuali, per favorire la scrittura di progetti, anche europei, per l’accesso a fonti di finanziamento

 

HUB-IN, luoghi per crescere insieme

 
Il progetto HUB-IN finanziato da Fondazione Con i bambini è rivolto ai bambini nella fascia 0-6 e alle loro famiglie, ha come obiettivo quello di rafforzare l’acquisizione di competenze fondamentali, offrendo un sistema di opportunità e agendo in un’ottica multidimensionale. Alla base del progetto l’idea di una condivisione ed integrazione di competenze, collaborazioni, programmazioni, attività, percorsi differenti e flessibili, con interventi di sostegno e prevenzione finalizzati a:
  • Integrare servizi, percorsi ed opportunità di abitare i “luoghi dell’educazione” per le famiglie
  • Creare con le famiglie una comunità di persone che siano disposte a condividere, insieme agli spazi, relazioni, esperienze, idee e pratiche di attivazione delle risorse

Il Progetto “HUB-IN”, vede coinvolti i territori di Rho, Legnano e Monza Brianza con oltre 30 partner tra amministrazioni, consorzi, cooperative, associazioni e scuole dei territori.

 

Una Scuola condivisa per una cultura della felicità

 
"Una Scuola condivisa" propone la sperimentazione di un modello di didattica orientato alla Felicità in cui il Minore possa esplorare attivamente talenti e potenzialità in un contesto in cui sia forte l’alleanza tra i soggetti della Comunità Educante: Insegnanti (intesi come accompagnatori, facilitatori e allenatori delle potenzialità del Minore), Famiglie (cuore di un’azione educativa mossa dall’amore e dalla cura) e Comunità (inteso come contesto nel quale i Minori vivono occasioni tras-formative ed esperienze di conoscenza di sé e del mondo sperimentando forme di cittadinanza attiva). L’autorealizzazione del sè nel proprio contesto di vita, il benessere e la crescita armonica dei Minori, dipendono dalla capacità di esprimere al meglio le potenzialità delle persone in accordo col proprio ruolo educativo e sociale. Il progetto (36 mesi) si sviluppa nel Comune di Rho (MI) con azioni sinergiche tra istituzioni Pubbliche e Private:
Obiettivi del progetto
  • Innovare la Scuola Pubblica con azioni in linea con l'UE su competenze, sviluppo inclusivo, contrasto abbandono scolastico e povertà educativa;
  • Offrire strumenti per la didattica valorizzanti il Minore e le sue potenzialità;
  • Sostenere la comunità Educante grazie ad un patto educativo che renda possibile relazioni di collaborazione, fiducia e cura;
  • Promuovere l'integrazione tra scuola e territorio in ottica si "Scuola aperta e dffusa";
  • Elaborare pratiche di impatto duraturo sulle politiche pubbliche.

 

Comunità ecologiche e solidali

 
Obiettivo generale: Promuovere la costruzione di relazioni solidali e forme di socialità in ambito ecologico e ambientale nel territorio del rhodense. Obiettivi specifici: Sensibilizzare e attivare i cittadini sulle tematiche del cambiamento climatico; Generare opportunità di risparmio collettivo e produzione di economie sostenibili; Creare occasioni di collaborazione, condivisione, reciprocità e mutuo aiuto sul territorio.
Il progetto promuove l’attivismo ambientale e favorisce forme di aggregazione e supporto reciproco tra persone con una fragile rete di relazioni.
Il progetto si compone di 3 macroattività:
  • Il GREEN HACKATHON mira a sviluppare un territorio creativo, connesso, innovativo, green e sociale. Gli hacker si confrontano per identificare le sfide ambientali rilevanti del territorio. Seguirà una call for ideas, dove le persone svilupperanno le loro idee con workshop, momenti di confronto tra team e incontri ispirazionali;
  • Le migliori 8 idee, proposte da gruppi di almeno 10 cittadini parteciperanno ad un acceleratore di idee per l’ambiente denominato “GO GREEN”, che fornirà supporto alle attività, beni e servizi pari a 2000€ per ogni idea. Due idee saranno riservate agli studenti delle scuole secondarie;
  • Per dare sostenibilità futura al progetto verranno supportati dei percorsi per la realizzazione di PATTI DI COLLABORAZIONE tra Comuni e gruppi di cittadini.

 

ERASMUS+ ART OF INCLUSION

 

Scambio di esperienze e creazione di nuove idee per futuri progetti ERASMUS+ legati alle disabilità e al mondo del lavoro (in particolare Erasmus Azione chiave 1)
Obiettivi:
Fornire opportunità ai giovani lavoratori (sia principianti che con esperienza) di incontrare partner per futuri progetti;
Supportare gli enti che intendono scrivere nuovi progetti nello sviluppo dell’idea, nella scrittura e nella ricerca di nuovi partner;
Scambio e discussione riguardo a come progetti che includano sia persone con disabilità che non, possano contribuire a fare advocy nell’ambito dell’inclusione.

Luogo dell’Incontro: Wroclaw (Poland)

 

ERASMUS+ Empowered Youth Workers, Overcome Disabilities!

 
Tra i problemi legati all’inclusione dei giovani con disabilità, una di questi è sicuramente da ricondursi alla mancanza di incoraggiamento da parte delle organizzazioni giovanili e degli individui che operano nel settore e alla poca utilizzazione di a
Alla radice della mancata inclusione dei giovani con disabilità possiamo sicuramente trovare la mancanza di incoraggiamento e supporto da parte delle organizzazioni giovanili e degli individui che operano nel settore, gli atteggiamenti negativi nei confronti delle disabilità e la mancanza di un’educazione specifica. Inoltre è stato notato un basso coinvolgimento delle persone con disabilità nel mondo del lavoro, incluse le attività di lavoro nel campo del volontariato.
I paesi, attraverso la loro politica nel settore economico, legislativo e sociale possono creare un ambiente che costruisca o che abbatta le barriere alla partecipazione nella società delle persone con disabilità. Le barriere comportano il mancato accesso agli edifici, ai trasporti, ai mezzi ITC di comunicazione, includono standard inadeguati e mancanza di servizi adatti ed efficienti.
La povertà può inoltre rendere ancora più difficile il raggiungimento di alcuni standard, soprattutto riguardo alla malnutrizione, all’accesso alla sanità di qualità, ad un ambiente salubre.
Nonostante ancora oggi ci siano gravi mancanze in tanti stati, la situazione sta gradualmente migliorando in molti settori, e la ricerca e sviluppo sta dando un contributo molto importante al processo di inclusione.
Il progetto vuole mostrare come le istituzioni e i giovani lavoratori possono essere supportati e incoraggiati attraverso assistenze tecnologiche e come attraverso l’innovazione si possano superare le barriere.

 

Gerla 2.0

 

Il progetto "Gerla 2.0" prevede lo strutturarsi di azioni suddivise in 5 macro aree:
Area Agricola
Azioni volte a coltivare e produrre miele, zafferano, yogurt, dessert (questi ultimi due in collaborazione conAzienda Agricola Fattoria Maccazzola e destinati alla ristorazione scolastica dei territori di Rho e PregnanaMilanese in partenza e limitrofi successivamente).
Area Inserimenti
Tramite un percorso a piramide verranno coinvolte, formate e accompagnate al lavoro persone con disabilità efragilità, vulnerabilità e persone migranti. Il percorso prevede formazioni sulla sicurezza, formazioniesperienziali in campo e formazioni specifiche su ivari ambiti agricoli legati al progetto e sulle azioni connesse(multifunzionalità). Si realizzeranno tirocini e inserimenti lavorativi stabili e duraturi.
Area Commercializzazione e Vendita
Azioni volte a promuovere e veicolare i prodotti del progetto sia verso la ristorazione scolastica che verso lacittadinanza, i gruppi di acquisto solidali, tre corner nei Comuni del progetto ed un veicolo per lo street foodper eventi sul territorio ed extra.
Area Comunità
Azioni volte a coinvolgere ed attivare cittadini e cittadine e le giovani generazioni tramite eventi, percorsilaboratoriali e attività territoriali, anche nelle scuole. la comunità verrà coinvolta anche nelle coltivazioni incampo.