Ambito legnanese

 

 
 
 

CENTRO MEDI-CO

Il Centro, i cui obiettivi e target sono già stati illustrati nel Bilancio Sociale 2008, ha visto l’avvio della sua piena operatività nel corso del 2009.
Durante quest’anno Cooperho ha collaborato allo start up delle attività del Centro di Cure Primarie (medici di Medicina Generale) e del Centro Polispecialistico.
Nello specifico il personale dell’Area Progettazione e Sviluppo ha:
-    supportato la nascita della società alla quale è stata demandata la gestione del centro (Consorzio Medicina e Comunità s.c.a r.l.), coinvolgendo 7 cooperative socie e 1 fondazione;
-    collaborato alla selezione del personale medico e paramedico, al coinvolgimento dei professionisti nel senso sociale del progetto e al loro ingaggio;
-    operato per realizzare tutte le condizioni operative, logistiche, tecniche e autorizzative necessarie all’avvio dell’attività sanitaria;
-    promosso il progetto Medi.Co. nella rete del Terzo Settore regionale e Nazionale attraverso incontri con varie organizzazioni interessate alla conoscenza del caso Medi.Co. quale buona prassi (es: incontri con delegazioni di cooperatori provenienti da Polonia, Ungheria e Bulgaria organizzata da LegaCoop Sociali di Milano; incontri con cooperative della rete CGM operanti nel Bergamasco; incontro con il Direttore di Federsolidarietà Nazionale e Regionale);
-    promosso il progetto Medi.Co. nella rete delle cooperative socie attraverso la sottoscrizione di convenzioni con Cooperative socie di  CoopeRho e con altre realtà (es: Ser.Co.P. – azienda per i servizi alla persona dei Comuni del Rhodense);
-    promosso l’accesso a prestazioni gratuite a beneficiari di progetti di inclusione sociale / housing sociale realizzati da Consorzio e/o cooperative socie.

Obiettivi, target e primi risultati del progetto
Il progetto mira a consentire l’accesso a cure di qualità anche a fasce di popolazione in condizioni economiche medio-basse, creando anche una unitarietà di prevenzione e cura che passa dall’accesso alle cure primarie garantito dai medici di base, per arrivare alla cura specialistica, anche di carattere psicologico.
L’operatività del centro di cure primarie –iniziata nell’ottobre 2008- è arrivata a regime nel corso dell’anno 2009. Oggi circa 6.000 abitanti nei Comuni di Canegrate e limitrofi trovano una risposta unitaria al bisogno di cure primarie nel centro Medi.Co. La creazione del Gruppo di Cure Primarie realizzato dai 4 Medici di Base nella nostra struttura ha consentito anche:
a.    l’estensione del servizio al sabato mattina;
b.    l’avvio del servizio gratuito (al solo costo del ticket) di prelievi ematici in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera di Legnano e con l’Associazione di Volontariato Argento Vivo;
c.    l’avvio di progetti di prevenzione organizzati per i pazienti dei Medici di Base con l’ASL.
Più difficilmente valutabile per l’anno 2009 è l’operatività del centro Specialistico. Benché inaugurato in maggio, l’operatività reale è iniziata con il mese di settembre.
Il primo quadrimestre di attività è servito soprattutto per portare a regime l’operatività dello staff (personale medico e non sanitario) e per apportare correttivi in corso d’opera al funzionamento dei processi organizzativi interni. In questo periodo si è anche provveduto a porre le condizioni per portare il centro Medi.Co. all’affiliazione alla rete di centri in franchising di Welfare Italia Servizi, società nazionale creata dal Gruppo Cooperativo CGM con Banca Intesa e Banco Popolare.
In questi mesi è stato anche avviato un processo operativo per la rilevazione di dati volti a creare indicatori per monitorare l’andamento qualitativo e quantitativo dei servizi e delle prestazioni erogati in aggiunta ai normali dati rilevati nell’ambito del sistema di controllo di gestione.
In termini di impatto sociale, l’operatività dei primi mesi ha permesso di rilevare come le prestazioni erogate dal centro specialistico stiano andando a intercettare una domanda di cura di fasce di popolazione che spesso rinunciano ad accedervi per i tempi d’attesa troppo lunghi e/o per i costi proibitivi.
Questo è valso soprattutto per l’odontoiatria, specialità nella quale odontoiatri e assistenti hanno rilevato l’accesso alle cure da parte di soggetti in condizioni cliniche particolarmente gravi a causa di situazioni problematiche a lungo trascurate.
Tuttavia trend simili sono stati rilevati anche su altre specialità quali la ginecologia (con un buon accesso di una fascia di popolazione portatrice di bisogni di carattere consultoriale) e l’oculistica.
Altro bisogno intercettato fin da subito in maniera evidente dal centro specialistico è quello della sorveglianza sanitaria da parte delle aziende che hanno richiesto l’attivazione dei servizi della medicina del lavoro.

 

HOUSING SOCIALE

Il progetto mira a intervenire su uno dei punti di debolezza individuati nel sistema abitativo del territorio del Legnanese, promuovendo la nascita di un vero e proprio servizio di Housing Sociale in sinergia col Piano di Zona distrettuale, offrendo ai soggetti target un intervento abitativo di durata al più annuale, centrato sulla persona, in cui l’équipe educativa preposta e i servizi sociali comunali definiscono un progetto individualizzato di tutoring finalizzato all’empowerment della persona.
Tale obiettivo strategico di fondo si articola nei seguenti obiettivi generali:
-    implementare la rete tra i diversi soggetti direttamente coinvolti nel progetto e coinvolgibili durante la sua esecuzione;
-    intercettare i bisogni abitativi e sociali di differenti tipologie di cittadini verso i quali le tradizionali risposte legate alla Edilizia Residenziale Pubblica risultano insufficienti o inadeguate;
-    offrire percorsi e strumenti di empowerment della persona e del nucleo familiare finalizzati al conseguimento o al recupero dell’autonomia abitativa e/o socio-lavorativa;
-    promuovere una cultura dell’Housing Sociale attraverso una molteplicità integrata di azioni.
Nel corso del 2009 sono state intraprese le seguenti azioni:
-    erogazione del servizio di accompagnamento all’autonomia abitativa:
          o    sono stati inseriti 5 nuclei familiari provenienti da 5 Comuni dell’Ambito Territoriale;
          o    alla fine dell’anno un primo nucleo è stato dimesso dalla struttura;
-    promozione della cultura e della formazione rispetto ai temi dell’Housing:
          o    è stato avviato il percorso di valutazione del progetto in collaborazione con IRS (Istituto per la Ricerca Sociale) e con tecnici dei Comuni e del Piano Sociale di Zona;
          o    è stata avviata la ricerca sulle politiche abitative nel Legnanese in collaborazione con IRS (Istituto per la Ricerca Sociale) e con tecnici dei Comuni (settori Sociali e Urbanistica) e del Piano Sociale di Zona.