Ambito rhodense

 

 

 

 

LE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

I Servizi relativi alle politiche attive del lavoro hanno come obiettivo generale il sostegno agli utenti del territorio nella ricerca del lavoro.

Attualmente i servizi vengono erogati attraverso l’operato di personale qualificato presso:

 

I LUOGHI DI COMUNITÀ

Il Consorzio, coerentemente con la propria identità di Impresa di Comunità e con l’analisi dei bisogni e delle opportunità territoriali che sono state analizzate (tema del lavoro, della casa e dell’abitare, della salute, della cultura, dell’aggregazione, della partecipazione), ha avviato la gestione di alcuni “luoghi di comunità” che hanno la finalità di creare opportunità di incontro, di partecipazione, di sviluppo locale, di coesione sociale.
Questi luoghi sono il Job Caffé di Lainate e Palazzo Granaio di Settimo Milanese.
Nell’anno 2009 Tempo Supplementare di Vanzago è stato dato in gestione all’Associazione Sportiva A.C. RHO CALCIO 5 a cui, dal 2010, si è aggiunta Sporting Movida srl nella gestione congiunta del centro sportivo.
Sono attività di impresa, che producono occasioni di lavoro stabile per le persone, e che coinvolgono ed aggregano un numero significativo di persone.
 

PROGETTAZIONE CULTURALE

La cultura rappresenta per il Consorzio Cooperho un asse strategico di sviluppo. Per Cultura non intendiamo lo sviluppo di attività per il tempo libero o l’organizzazione di eventi. Al contrario crediamo sia importante promuovere azioni atte a raccordare le politiche e integrare i diversi attori presenti e operanti nella comunità locale, affinché si promuovano processi forti di coesione e integrazione a sostegno del cambiamento e del benessere delle persone. In questo senso la promozione dell’arte, della musica, dei nuovi linguaggi e degli strumenti della tecnologia rappresentano delle opportunità importanti. Modalità e strumenti che possono essere impiegati per favorire la promozione di milieu culturali entro cui poter maturare processi e iniziative di accrescimento delle competenze individuali e collettive, prodromiche ai processi dell’ innovazione socio-economica. Con la consapevolezza che ogni apporto di creatività, per divenire innovazione, deve produrre un significato e un’utilità riconoscibile e misurabile.
In questa logica Cooperho si è impegnato attivamente nel progetto BI.NO.MI.
Il progetto LAVORI IN CORSO NEL NORD OVEST: CANTIERI CREATIVI PER LA BIENNALE DEI GIOVANI ha visto  impegnato Cooperho nella progettazione e realizzazione, insieme ad altri partner di una vasta iniziativa rivolta a i giovani del territorio Garbagnatese e Rhodense. Obiettivo del progetto è stato quello di sostenere lo sviluppo di produzioni creative da parte dei giovani attraverso 5 tipologie di cantieri (BASI) che hanno sviluppato iniziative e realizzazioni con diverse strumentazioni e modalità differenti. Cooperho con operatori suoi  o di cooperative socie ha partecipato all’animazione di tre basi, che si sono occupate di Ospitalità, narrazioni del territorio e produzione di eventi.
Il lavoro delle Basi è stato presentato all’interno di BINOMI, la prima Biennale del NordOvest di Milano, che si è tenuta con uno straordinario successo a metà maggio 2010. Diverse centinaia di visitatori hanno partecipato agli eventi programmati e visitato la mostra con le installazioni prodotte dalle basi. La Biennale ha costituito inoltre l’occasione per allacciare rapporti con alcune realtà significative per lo sviluppo futuro del territorio Rhodense in vista di Expo 2015.
Sono attualmente allo studio le modalità per dare prosecuzione all’esperienza di coinvolgimento giovanile e del territorio avviata con il progetto BINOMI, anche dando prosecuzione ad alcune idee creative realizzate dai giovani in forma imprenditoriale.
 

PROGETTAZIONE DI COESIONE SOCIALE - TAVOLO EXPO

Nel corso del 2009 il Consorzio è stato impegnato in una progettazione partecipata da numerosi attori territoriali (istituzioni, associazioni culturali e sportive, cooperative sociali socie e non, parrocchie, ASL, ecc.) intorno al tema della coesione sociale. Il nostro progetto non è stato ammesso a finanziamento. Nonostante ciò, riteniamo che oggi Cooperho possa spendersi come soggetto in grado di essere “collante” tra enti pubblici sempre più in affanno (i vincoli del Patto di Stabilità e i tagli ai Fondi Nazionali –pensiamo al Fondo Nazionale per le Politiche Sociali- impongono agli enti locali ristrettezze, sofferenze e sforzi “creativi” per intercettare nuove risorse), imprese private alla ricerca di occasioni di sviluppo e rilancio per uscire dalla crisi in corso e una comunità in affanno sociale, economico, culturale.  I dati di questi ultimi mesi ci fanno orientare in tale senso. Ne citiamo, a titolo di esempio, due:
-    siamo stati chiamati ai tavoli di lavoro del Patto dei Sindaci del Nord Ovest, all’interno dei quali si delineano prospettive interessanti che vanno dalla costituzione di un’Agenzia per la Casa che sviluppi progetti di housing sociale, a progetti di riqualificazione delle vie d’acqua intorno alla Fiera, alle opportunità di gestione di servizi turistici e di orientamento al territorio legati a Fiera ed Expo;
-    siamo entrati in connessione attiva con il consorzio di imprese Distretto 33, che si propone di promuovere uno sviluppo del territorio Rhodense a partire dall’aggregazione e dalla promozione di PMI locali.
In una società sempre più frammentata, “liquida” e individualista a ogni livello (come ci mostra la teoria sociologica degli ultimi anni, da Bauman a Bonomi, da Augè a Touraine) Cooperho può proporsi come attore promotore di connessioni, come soggetto che crea reti.
Il concetto sociologico della coesione sociale, è il potenziale driver sul quale innestare progettualità “altre” (delle cooperative, di Consorzio, di altre realtà del territorio) e sul quale sviluppare il nostro riposizionamento sul territorio.