Il Consorzio CoopeRho AltoMilanese nasce  nel marzo 2004 da un gruppo di cooperative sociali radicate nel nord-ovest della Provincia di Milano con lo scopo di:
  • riunire il patrimonio relazionale e di competenze che nel territorio crescono, dal territorio provengono e al territorio devono ritornare
  • potenziare una rete di relazioni volte alla conservazione e allo sviluppo del capitale sociale presente nel territorio
  • progettare azioni e politiche sociali innovative volte allo sviluppo della comunità
  • incrementare il radicamento e la diffusione, su tutto il territorio di riferimento, di un nuovo modo di fare impresa, finalizzato alla solidarietà e attento alle persone

 

Da giugno 2010, a seguito dell'avvicendamento della presidenza, si è deciso di avviare una vera e propria rifondazione del consorzio a partire dallo Statuto, passando per le modalità di coinvolgimento e partecipazione dei soci.
Si è deciso anche di aggiungere “Alto Milanese” a “Cooperho”, per segnare, anche simbolicamente, il passaggio a una struttura rinnovata e profondamente rifondata, che rilanci sul territorio la propria mission consortile con una struttura più leggera e flessibile, adatta alle funzioni che è chiamata a ricoprire.

Cooperho Alto Milanese, in questa prospettiva di rilancio, dunque, si propone principalmente come attore promotore di connessioni.
Se c’è una cosa che in questi vent’anni la cooperazione sociale ha saputo fare (e Cooperho a livello distrettuale nei suoi pochi anni di vita lo ha fatto in maniera estremamente significativa) è creare rete.
Dobbiamo sfruttare questo, che è il vero vantaggio competitivo di cui può fregiarsi il nostro Consorzio e la rete delle cooperative socie.
In questa accezione il Consorzio è inteso quale “HUB” che connette e “smista” la domanda verso gli attori che somministrano servizi di welfare sul territorio.
L’immagine più semplice per riassumere questa vocazione è quella di immaginare le funzioni di uno Sportello di welfare locale, che raccoglie bisogni e li orienta verso le risposte esistenti ma, mentre fa questo, crea condizioni e stimola opportunità per creare nuove forme di risposta integrate e sinergiche tra i “frammenti” esistenti e slegati sul territorio