Confcooperative - FIRMATA L INTESA PER LA SICUREZZA SUL LAVORO



Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni  ha sottoscritto il 5 maggio con i rappresentanti delle parti sociali, dei sindacati, del mondo dell'economia e dell'impresa e degli enti locali l'intesa per la realizzazione del 'Piano regionale 2011-2013 per la promozione della sicurezza e della salute negli ambienti di lavoro'.

Anche Confcooperative Lombardia, dopo aver partecipato al confronto preparatorio, con il vicepresidente Fausto Marchini ha sottoscritto l’intesa.

Gli obiettivi strategici contenuti nel Piano sono:

a) riduzione del 15% del numero assoluto di infortuni mortali e con esiti invalidanti;
b) riduzione del 10% del tasso di incidenza degli infortuni gravi;
c) emersione delle malattie professionali.

"Il patto siglato oggi - ha spiegato il presidente Formigoni - si inserisce nella scia di quello sottoscritto tre anni fa, grazie al quale abbiamo raggiunto risultati molto importanti, come ad esempio l'abbattimento del 44% degli infortuni mortali. Vogliamo proseguire su questa strada per rendere il lavoro in Lombardia sempre più sicuro, e lo facciamo attraverso l'utilizzo di nuovi e diversi strumenti che vanno dalla promozione di una cultura della sicurezza, all'informazione e alla formazione dei nostri lavoratori, all'introduzione di tecnologie più sicure, all'effettuazione di controlli che permettano di scoprire eventuali inadempienze, all'introduzione di premialità per le aziende che riescono a svolgere il loro lavoro senza incidenti di rilievo per i propri dipendenti".

Il nuovo Piano prosegue e rilancia l'impegno del programma 2008-2010, grazie al quale sono già stati ottenuti importanti risultati su questo tema. Nel periodo 2006-2009, ad esempio, il tasso d'incidenza degli infortuni sul lavoro denunciati ha subito una riduzione pari al 13,7% (dati INAIL -ISTAT); i casi di infortunio mortale si sono ridotti del 44,3% (passando da 104 eventi nel 2007 a 59 nel 2010). Nel 2009, il trend d'incremento delle segnalazioni di malattie professionali è risultato pari a +6,4% rispetto all'anno 2007 (l'emersione e quindi l'intervento sui casi è un fatto positivo).

Gli obiettivi per il periodo 2011-2013 saranno perseguiti attraverso diversi interventi:

1) Azione di sistema che, definendo ruoli e funzioni di tutti i soggetti coinvolti, affida maggiore responsabilità al titolare d'impresa, promuove sinergie con Enti e Associazioni di categoria, concorre alla revisione delle modalità d'azione della Pubblica Amministrazione.

2) Incremento del numero dei controlli nelle aziende, con priorità di intervento, da individuare a livello locale, nei comparti a elevato rischio per i lavoratori.

3) Integrazione programmatica ed operativa tra le Aziende Sanitarie Locali, le Direzioni Provinciali del Lavoro, gli Organismi Paritetici e tutti le articolazioni territoriali degli Enti del Sistema della Prevenzione.

4) Sviluppo del Sistema Informativo Regionale della Prevenzione - centrato sia sull'azienda (Impres@) sia sul profilo di salute del lavoratore (Person@) - ideato e realizzato per condividere informazioni con tutti coloro che operano in tema di sicurezza sul lavoro, assicurando così la disponibilità di un agile strumento di coordinamento dell'attività di controllo. A questo proposito va menzionato il sistema informativo per la trasmissione on line delle notifiche di avvio cantiere. Regione Lombardia, in sinergia con la Direzione Regionale del Lavoro per la Lombardia, ha disposto che la comunicazione avvenga dal 1 gennaio 2010 tramite sistema informatizzato.   

5) Anagrafica dei cantieri e dei controlli effettuati da tutti gli Enti del Sistema è strumento fondante di una programmazione che supera la prospettiva dell'intervento congiunto tra operatori di diverse Istituzioni, perché consente interventi autonomi ed indipendenti, ma inseriti in una medesima pianificazione.

6) Attivazione di sinergie, all'interno dei Comitati provinciali di Coordinamento, affinché le soluzioni operative/linee di indirizzo/vademecum per rischi specifici, già prodotti nella precedente pianificazione, siano applicate nelle aziende virtuose, consentendo così loro di godere dei meccanismi premiali, come la riduzione dei premi assicurativi.

7) Centralità della formazione per la promozione della cultura della sicurezza che si realizza attraverso un percorso dedicato alla scuola ed uno dedicato alle aziende, entrambi finanziati per complessivi 11,626 ml euro.